Puntata #3 – Il giovane videomaker si mette sul mercato

Va da sé che prima o poi il giovane videomaker inizia a fare sul serio e si mette sul mercato per trasformare la sua passione in lavoro. Videopromo, videoclip, videolive, riprese alla sagra della Salsiccia aromatizzata al rosmarino, lo spettacolo di tua zia. Non importa cosa. Basta lavorare.
Sono sempre più lontani i tempi tra i banchi della scuola di cinema dove si fantasticava su cose tipo:
“Ma tu tra lavorare con Accorsi e Favino?” – “Favino…tutta la vita Favino!”

E invece eccoci qua.
Non c’è problema il giovane videomaker vuole fare pratica,  migliorare, crescere.
I problemi però sono molti: a partire dall’arcinota crisi che devasta quasi tutti i settori…figuriamoci questo.

Ma procediamo con ordine: il primo flagello che si pone tra il giovane videomaker e la possibilità di lavorare sono le scuole di pensiero che molti essere umani adottano quando si presenta la possibilità di girare un audiovisivo e investire dei soldi in quella direzione:

“Cioè ti pare che mio cugino ha la telecamera di Mediaworld in HD e io devo chiamare un altro, spendere i soldi quando me lo fa lui e poi me lo monta come ha fatto l’estate scorsa al ritorno dalla Liguria?”

“Cioè ti pare che con la crisi che c’è io sto qui a farti fare i video?”

“Cioè ti pare? Un mio amico ha fatto tutto il concerto dei Modà con l’iphone e si vede da dio!
A cosa mi serve la tua reflex?”

Altra possibilità, con replica.

“Cioè ti pare che la mia ragazza usa Photoshop come bere l’acqua e adesso faccio fare i montaggi a te?”
“Guardi che Photoshop non è un software di montaggio video, è per le foto!”
“Voi usciti dall’università da due ore che date le lezioni di vita…bravo, clapclap, prima provate a lavorare duro poi vediamo”

Il giovane videomaker deve anche stare attento: perché se mentre gira per promuovere la sua figura incontra il vecchio videomaker che fa la stessa cosa subisce un doppio attacco, una combo pericolosa:

“Questi qua sono abituati a fare tutto con il computer. Clic. Clic. Io ho iniziato che la pellicola la tagliavo a mano, vuoi mettere?”

Nel frattempo il giovane videomaker è scappato dalla porta sul retro e accendendo la sua macchina pensa all’estate della maturità. A quando tutto era ancora molto lontano. Lontanissimo.

reportersuicida

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